l’orda di turisti occidentali, per nulla scoraggiata dai frequenti attentati terroristici ma galvanizzata dall’abbassamento dei prezzi, si era riversata ridente sulle spiagge di Sharm el Sheikh: adulti intenti a stanare pesci pappagallo dalle loro tane, bimbi felici di schiodare a picconate brandelli di barriera corallina, sul bagnasciuga schiere planari di donne sole a caccia di avventure piccanti, mentre i camerieri egiziani sputavano sistematicamente nei cocktail prima di servirli alla gentile clientela.
tutto sembrava perfetto.
l’agente N0144 era in spiaggia, sdraiato sul lettino, con tanto di occhiali da sole e bermuda con fantasie di stelle marine, tranquillo e beato a sorseggiare cocktail con ombrellini colorati e sputo di egiziano.
- signore, - disse un cameriere servendogli la colazione a base di ostriche. - vorrei ricordarle che un'ora inizierà il torneo di beach volley, le iscrizioni sono ancora aperte.
- che cazzo dici Muhamed? - fece N0144. - io sono contro lo sport. piuttosto, che ne pensi di portarmi un po’ di quel buon tabacco potenziato che mi hai fatto assaggiare ieri?
- certo signore, - e sfoderò il suo migliore sorriso. - allora le è piaciuto?
- piaciuto? ho visto il sole che si avvicinava alla terra. per non bruciare vivo mi sono buttato in acqua e ho abbracciato affettuosamente un pesce pappagallo.
- in tal caso signore, consiglio prudenza col pesce pietra, possiede spine dorsali, anali e pelviche molto molto urticanti.
- non fare lo stronzo Muhamed.
- certamente signore. - e andò a prendere il narghilè senza perdere la smorfia del sorriso.
ormai tutti i camerieri egiziani si ritrovavano con la medesima paraplegia, ridevano, sempre e comunque, anche quando versavano fiumi di lacrime.
quella era vita, sole mare tabacco migliorato e l’amore come viene.
avete mai visto belle ragazze non accompagnate sul bagnasciuga che fanno gli occhi dolci ai passanti? neanche lui. infatti quelle che N0144 poteva ammirare erano solo tardone o ciccione orripilanti fuori discussione. meglio un pesce pappagallo.
fare sesso coi pesci pappagallo era ormai una simpatica consuetudine per gli abituè della spiaggia. essi erano mansueti e passionali allo stesso tempo, anche se, per via della bocca munita di becco osseo, poco inclini alla pratica del pompino.
arrivò il tabacco e N0144 iniziò a spipettare come un nababbo.
non passò molto tempo prima di ottenere le prime allucinazioni: un ragazzo, un capellone nostalgico anni settanta, gli si parò di fianco, si stese sul lettino accanto al suo, si versò dell’acqua dalla brocca poggiata sul portavivande e la tramutò in cubalibre.
- Salvatore, basta bere. - intimò una voce di donna dietro di lui.
- sì mamma. - fece il capellone.
N0144 si girò a guardare. c’era una coppia di coniugi sui cinquanta, con ogni probabilità i genitori del ragazzo, che se ne stava tranquilla a prendere il sole sotto una spessa coltre di crema solare.
- vado a fare il bagno. - fece il ragazzo.
- non allontanarti troppo. - si raccomandò la madre.
N0144 tirò un paio di boccate potenziate e vide il capellone avvicinarsi alla battigia per sondare la temperatura dell’acqua col piedino, fare una decina di passi sulla superficie del mar Rosso senza affondare di un centimetro e poi tuffarsi a bomba tra gli schizzi e gli schiamazzi dei bambini al grido di: “che i pargoli vengano a me!”.
N0144 fissò il bocchino del narghilè quasi perplesso.
il padre del capellone, per conto suo, sbuffava con seccato imbarazzato.
- è sempre stato un po’ eccentrico. - disse la madre rivolgendosi a N0144. aveva probabilmente notato la sua curiosità. - è la prima volta che viene in Egitto?
- che io sappia sì, anche per voi?
- no, la seconda. la prima volta Salvatore non era ancora nato. abbiamo ragione di credere che sia stato concepito proprio durante quella prima villeggiatura egiziana. oggi è il suo compleanno, Salvatore compie 33 anni. - e quasi le sgorgò una lacrimuccia.
- sì, 33 anni, - ribadì il padre con evidente disappunto. - e se ne va ancora in giro con i capelli lunghi fino al…
- Peppino! - lo ammonì bruscamente la moglie.
- e con quelle magliette con quei capelluti metallati che piacciono solo a lui.
- mio marito si lamenta sempre. - contemperò la donna.
- sono dieci anni che viene bocciato all’esame di matematica. - precisò il marito.
- magari il docente è sempre nervoso. - fece N0144.
- lasci perdere, caro signore, non è capace di fare nemmeno delle semplici moltiplicazioni.
- basta Peppino, lascialo stare. - quando all’improvviso si sentì un grido lacerante provenire dalla riva.
N0144 si volse verso la sponda e vide il capellone venir fuori dalle acque, arrancando sulla rena con un piede gonfio come una porchetta.
- ommioddio! - fece la madre. - il pesce pietra, la prego lo aiuti.
- non si preoccupi signora, - disse eroicamente N0144. - vedrà che il bagnino saprà meglio di chiunque altro cosa fare, qui è tutta gente competente che conosce bene il suo mestiere. - e detto questo, si accorse che il bagnino era sparito, e con lui una delle ciccione con gli occhi dolci arenate sul bagnasciuga.
così, costretto al suo dovere dalle insistenti richieste della donna, l’audace N0144 si alzò in piedi, tirò in dentro la pancia, e sistematosi le palle nel costume, si avviò verso il capellone che continuava a lamentarsi ma non senza bestemmiare.
- bene giovanotto, - disse N0144 al ragazzo una volta raggiunto. - erano giorni che non mi alzavo dal lettino e ho le gambe un po’ anchilosate, ma se fai il bravo forse ce la facciamo.
- che tu sia benedetto. - fece il ragazzo.
N0144 lo prese in braccio e saltellando sulla sabbia rovente si recò in infermeria.
Muhamed, appena uscito dalla cucina con un vassoio di drink in mano, vide i due che barcollavano verso l’ambulatorio.
- il pesce pietra ha colpito ancora. - osservò.
- Kadir, - disse rivolgendosi ad un collega che stava entrando. - per favore, sputami nei cocktails che ho la gola secca.

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