Gesù fu il primo. entrò nella divina sala del trono sotto il peso di una pesante croce di legno massiccio, lasciandosi dietro una scia di sangue e fango terreno. dapprima il Signore non ci fece caso, perché sprofondato nella poltrona divina e concentrato sul programma televisivo, poi lo vide.- che fai con quella croce? - chiese.
- trasloco. - rispose Gesù, posando il suo greve fardello in un angolo della sala celeste.
- guarda che hai combinato per terra, e adesso chi pulisce?
- posso pensarci io. - era la voce di San Francesco, appena affacciatosi nella sala reale a piedi scalzi e con un cardellino sulla spalla.
- no grazie caro, - fece il Signore. - lo farò fare ad Abramo.
il cardellino cinguettò qualcosa nell'orecchio di Francesco.
- sta zitto. - fece lui.
seguirono nell'ordine San Michele Arcangelo con la spada in mano, San Patrignano con la spada nel braccio, San Martino ubriaco di vino rosso, San Paolo con un assegno in bianco, San Siro con una tromba da stadio, San Daniele tagliato fine, San Carlo più gusto e San Benedetto del Tronto, principale località turistica delle Marche.
il Signore cominciò a spazientirsi per il baccano irrispettoso degli ospiti e alzò il volume della tv. la scimmietta Kong, il presidente degli stati occidentali, stava per fare il suo discorso alla nazione.
trascinarono la gabbia sulla tribuna del Vittoriano e liberarono il presidente davanti ai microfoni, il quale, slacciandosi i bottoni del doppio petto blu e senza perdersi in chiacchiere, esibì ai giovani sottostanti ben venti centimetri di minchia, mandando la folla in visibilio.
in quel frangente fece ingresso nella sala celeste Santa Lucia. qualcuno dei presenti emise un fischio di apprezzamento e San Martino prese a barcollare verso di lei.
- uau, - fece. - che begli occhi che hai! - e stramazzò al suolo scivolando sul fango misto a sangue del Salvatore. tutti risero e continuarono a fare casino.
- per favore, - fece il Signore. - abbassate la voce.
niente da fare.
Battista Giovanni, rimasto fino a quel momento nascosto dietro una pianta, decise che quello era momento giusto per l'azione. diede uno scatto, tenendo il secchio pieno d'acqua santa con entrambe le mani, e si avventò su Gesù Cristo. quando fu sufficientemente vicino lanciò la secchiata verso di lui, ma Gesù notò il movimento con la coda dell'occhio e con un colpo di reni riuscì a schivare il flutto battesimale, il quale andò a infrangersi interamente sul Signore Dio onnipotente.
- BASTA! E CHE CAZZO! - fece il Signore. - USCITE TUTTI DA QUI! ADESSO!
i santi mortificati eseguirono l'ordine del capo e lo lasciarono solo nella divina sala celeste ridotta ormai a un centro sociale gestito male.
Dio si guardò in giro e abbassò le braccia al cielo. bisognava lavare tutto, da cima a fondo.
- ABRAMO! - urlò, e recuperò la posizione in poltrona davanti alla tv.
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