tanto per cambiare, pensò Dio. e alla fine, quando la quasi totalità della crosta continentale fu sommersa e l'intera razza umana sprofondata, Egli disse basta, così sta bene, mi piace.
il pianeta presentava adesso due soli piccoli continenti, o due grandi isole, estese entrambe più o meno quanto la vecchia Africa e sufficientemente distanti tra di loro, disse Lui, in un big bang di talento inventivo.
- sì, carino. - approvò Battista Giovanni appena affacciatosi al balcone.
Dio lo guardò storto ma lui non se ne accorse.
- chissà, - considerò Dio dopo un po’, assorto in pensiero e meditazione. - forse così, la dualità, il più e il meno, il bene e il male, il maschio e la femmina…
- l’acqua e il fuoco. - intervenne Battista.
- NON C'ENTRA UN CAZZO. - tuonò Dio col vocione di quando è arrabbiato.
il parapetto dei cieli aveva vibrato per il fragore dell’ammonimento e Battista aveva abbassato il capo in segno di mortificazione e pentimento.
- ma perché non ti stai mai al posto tuo? - gli chiese Dio già più calmo nella sua infinita pietà. Battista non rispose, e fece bene.
in quell’istante apparve sotto di lui un pargolo vestito di bianco, biondo, con grandi occhi celesti come la carta da parati del paradiso.
- e tu che ci fai qui? - gli chiese Battista sedendosi sui talloni.
il figlio di Battista ciondolava col bacino in avanti e le mani dietro la schiena tutto eccitato.
- cosa nascondi li dietro? - chiese suo padre assecondandolo.
a quel punto, il pargolo rivelò il palloncino pieno d'acqua che aveva tenuto nascosto, glielo schiattò in piena faccia, e scappò via ridendo.
Battista gli corse dietro, urlandogli inutilmente di fermarsi.
Dio li seguì con lo sguardo fino a che furono spariti sotto la scalinata per i piani inferiori.
- tutto suo padre. - osservò, nella sua infinita dolcezza.

1 commenti:
TE SEI UN GENIO PIENO DI FANTASIA
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